lunga_Il Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Pisa ha nome nuovo, ma è di ceppo antico.

Esso origina, infatti, dalla Facoltà di Scienze politiche, nata nel 1970 sulle radici di un corso di laurea attivo da tempo nella Facoltà di Giurisprudenza.

Le caratteristiche del Dipartimento rimangono in gran parte le stesse della Facoltà, ma con l’accorpamento progettuale e gestionale, voluto dal legislatore, di didattica e ricerca.

Del resto le due attività son da sempre strettamente connesse nella professione universitaria: il loro intreccio costituisce l’elemento caratterizzante del mestiere, oltreché del clima che si vive negli Atenei.

L’insegnamento universitario non si distinguerebbe da altre forme e livelli di insegnamento senza le risorse, le energie, il tempo profuso da studiosi e strutture nella formazione e produzione scientifica.

E’ questo lavoro che rende la docenza universitaria particolare, innovativa e viva, così come l’insegnamento stimola, alimenta, rinvigorisce la vocazione alla ricerca, richiamandola oltretutto alla sua funzione sociale di servizio per il bene comune.

Gli studenti, dalle lauree triennali a quelle magistrali, nonché i dottorandi, i borsisti, gli assegnisti di ricerca e tutto il personale tecnico amministrativo, linfa vitale del funzionamento delle strutture, costituiscono, con professori e ricercatori, la grande comunità di studi di Scienze politiche, fondata, ieri come oggi, sul principio identitario dell’interdisciplinarietà, cioè di un approccio culturale versatile, aperto, dialogante, moderno, in campi del sapere solo apparentemente distanti fra loro.

Di qui l’attualità delle nostre attività formative e di ricerca in una società complessa come quella contemporanea, in cui chi opera nei più vari settori è quotidianamente chiamato a formulare e fornire risposte sempre diverse a bisogni sempre nuovi e interconnessi.